Gli smartphone più venduti in Italia nel 2025 e nel 2026: la classifica reale, i prezzi in salita e come scegliere la connessione giusta
In Italia il 2025 è stato l'anno dell'iPhone 16, ma i numeri di quota di mercato raccontano una storia diversa da quella che ci si aspetterebbe: è Samsung a guidare il paese in volumi, non Apple. Da inizio 2026 lo scenario è cambiato ancora più in fretta: una crisi senza precedenti dei chip di memoria ha fatto impennare i prezzi in tutto il mondo e, dopo dieci trimestri di crescita continua, le spedizioni globali sono calate per la prima volta. In questa guida ripercorriamo i dati reali su modelli più venduti, quote di mercato e sistemi operativi in Italia — e spieghiamo cosa significa tutto questo per chi deve comprare un nuovo smartphone oggi, magari a rate con il proprio operatore, e per chi in parallelo deve scegliere anche la connessione giusta per la casa o per la propria attività con Partita IVA.
La top 10 mondiale del 2025 e il caso Italia
Prima di guardare all'Italia nel dettaglio, vale la pena inquadrare il contesto globale: secondo Counterpoint Research, per il quarto anno di fila la classifica mondiale dei modelli più venduti è stata occupata soltanto da Apple e Samsung, che insieme rappresentano circa il 19% di tutte le vendite di smartphone nel mondo. L'iPhone 16 è stato il singolo modello più venduto a livello globale, davanti a iPhone 16 Pro Max e iPhone 16 Pro; Apple occupa 7 posizioni su 10, Samsung le restanti 3 grazie a Galaxy A16 5G, Galaxy A06 4G e Galaxy S25 Ultra.
| Pos. | Modello | Nota |
|---|---|---|
| 1 | iPhone 16 | Smartphone più venduto al mondo nel 2025 |
| 2 | iPhone 16 Pro Max | Secondo posto per l'intera gamma Apple |
| 3 | iPhone 16 Pro | Terzo posto, gamma 2024 ancora fortissima |
| 4 | iPhone 17 Pro Max | Primo modello 2025 in classifica |
| 5 | Samsung Galaxy A16 5G | Android più venduto al mondo nel 2025 |
| 6 | Samsung Galaxy A06 4G | Entry-level, forte nei mercati emergenti |
| 7 | iPhone 17 | Miglior crescita di tutta la gamma Apple |
| 8 | iPhone 15 | Ancora molto venduto un anno dopo il lancio |
| 9 | Samsung Galaxy S25 Ultra | Flagship Android; vendite triplicate in Giappone |
| 10 | iPhone 16e | Versione economica Apple |
Fonte: Counterpoint Research, "Best-Selling Smartphones of 2025", gennaio 2026.
In Italia il modello singolo più venduto nel 2025 è stato ancora una volta l'iPhone 16, seguito da iPhone 16 Pro Max e iPhone 16 Pro: una gerarchia che ricalca da vicino quella mondiale. Tra i modelli Android, a farla da padrone sono i dispositivi più economici della serie Galaxy: Galaxy A16 5G e Galaxy A06 4G restano tra i più acquistati anche nel nostro paese, mentre il Galaxy S25 Ultra rappresenta la scelta premium più diffusa lato Android.
Anche le classifiche di ricerca sui principali comparatori di prezzo italiani, aggiornate a fine 2025, confermano l'iPhone 16 da 128 GB come modello più cercato dagli utenti nel nostro paese, segno che l'interesse reale dei consumatori italiani è pienamente allineato ai dati di vendita.
Top modelli ItaliaQui arriva il dato che sorprende molti: se si guarda al singolo modello, l'iPhone vince sempre; ma se si guarda alla quota di mercato complessiva per marchio, in Italia è Samsung a comandare, con circa il 28% del mercato nel secondo trimestre del 2025, davanti ad Apple (circa il 19%) e a Xiaomi (circa il 14%), quest'ultima in fortissima crescita rispetto all'anno precedente.
Il motivo è semplice: Samsung copre l'intera piramide dei prezzi, dai Galaxy A entry-level fino ai flagship Ultra, mentre Apple concentra le vendite su pochi modelli di fascia medio-alta. Non a caso, in termini di fatturato è comunque Apple a guidare, con una crescita a doppia cifra spinta da iPhone 16 e iPhone 15, mentre Xiaomi cresce rapidamente sia in volumi che in utenti, soprattutto nella fascia media ed entry-level.
Quote di mercatoIn Italia Android resta il sistema operativo dominante, con una quota stimata intorno al 67% dei dispositivi in uso, contro circa il 32% di iOS. È una proporzione leggermente più sbilanciata verso Android rispetto alla media dell'Europa occidentale, dove il rapporto tra i due sistemi tende a essere più equilibrato.
Questo squilibrio riflette proprio la struttura del mercato italiano descritta sopra: un numero molto alto di smartphone Android di fascia media e bassa, venduti sia come dispositivi a listino sia in abbinamento a piani rateali con gli operatori telefonici.
Android vs iOSLe quote di mercato in Italia
Per fissare i numeri appena descritti, ecco una sintesi delle posizioni dei principali marchi nel mercato italiano.
| Marchio | Quota di mercato Italia | Nota |
|---|---|---|
| Samsung | ≈ 28% | Leader in volumi grazie alla serie Galaxy A |
| Apple | ≈ 19% | Leader in fatturato, crescita a doppia cifra |
| Xiaomi | ≈ 14% | ↗ forte crescita anno su anno |
| Altri (Motorola, vivo, OPPO, ecc.) | ≈ 39% | Soprattutto fascia media ed entry-level |
Fonte: analisi dei dati di mercato Q2 2025, elaborazione su rilevazioni di settore.
La causa principale è una crisi senza precedenti dei componenti di memoria (DRAM e NAND): la produzione destinata ai data center per l'intelligenza artificiale ha eroso la disponibilità di chip per l'industria degli smartphone, facendo impennare i costi. Secondo IDC, il prezzo medio globale di vendita potrebbe crescere del 14% nel 2026, fino a superare i 500 dollari per dispositivo, il livello più alto mai registrato.
Alcune analisi indipendenti applicate al contesto europeo stimano un possibile aumento dei prezzi medi tra il 2025 e il 2026 di circa il 7%, con i modelli più economici che rischiano rincari fino al 30%: un effetto che, se confermato, si farà sentire anche sui listini in Italia, soprattutto nella fascia sotto i 300-400 euro.
Prezzi in aumentoDopo dieci trimestri consecutivi di crescita, il mercato mondiale ha imboccato una direzione opposta: secondo IDC le spedizioni globali sono scese del 4,1% su base annua, a circa 290 milioni di unità, complice proprio la corsa ai prezzi della memoria unita ad alcune tensioni geopolitiche. Solo Samsung e Apple, tra i primi cinque marchi al mondo, sono riusciti a crescere (rispettivamente +3,6% e +3,3%), mentre Xiaomi ha registrato il calo più marcato, intorno al -19%, seguita da OPPO e vivo.
Per l'intero 2026, IDC arriva a stimare un calo delle spedizioni fino al 12,9% su base annua, il livello più basso da oltre un decennio: un ridimensionamento che, secondo gli analisti, non è temporaneo ma segna un cambiamento strutturale nel modo in cui il mercato produce e vende smartphone.
Calo del mercatoA pagare il prezzo più alto della crisi delle memorie sono i modelli entry-level: secondo alcune stime di settore, gli smartphone sotto i 400 dollari potrebbero calare di oltre il 22% nel 2026, mentre i modelli sopra questa soglia dovrebbero addirittura crescere, avvicinandosi al 6%. Il segmento sotto i 100 dollari rischia di diventare strutturalmente poco conveniente da produrre, perché il costo della memoria arriva a pesare fino al 60-64% del costo totale dei componenti proprio nei telefoni più economici.
Per chi acquista in Italia, il messaggio pratico è questo: la fascia "entry" sotto i 150-200 euro si restringerà progressivamente, e conviene valutare con più attenzione soluzioni di acquisto rateale che permettano di accedere a un modello di fascia media senza dover anticipare l'intero costo in un'unica soluzione.
Fascia entry-level a rischioCon i prezzi dei modelli più recenti sempre più vicini o superiori ai 1.000 euro, e con un mercato in cui il costo medio è destinato a crescere ulteriormente nel corso del 2026, la rateizzazione tramite operatore telefonico è diventata per molte famiglie e professionisti un modo concreto per accedere a un modello aggiornato senza un esborso unico elevato. Il vantaggio principale non è solo economico: spesso il piano rate è abbinato a promozioni sulla tariffa dati o voce, che possono ridurre il costo complessivo dell'operazione rispetto all'acquisto separato di telefono e SIM.
Il punto di attenzione, però, è sempre lo stesso: prima di firmare, va confrontato il costo totale del piano (telefono + eventuale tariffa vincolata) su tutta la durata del contratto, non solo la rata mensile che appare più bassa a prima vista.
Acquisto a rateNon esiste un operatore "migliore in assoluto": la scelta dipende da come cambiano, di mese in mese, le promozioni sul telefono, il costo del piano tariffario abbinato e le eventuali penali in caso di recesso anticipato dal piano rateale. Gli elementi da confrontare sempre sono quattro: prezzo finale del dispositivo a rate rispetto al listino, costo mensile della tariffa dati/voce vincolata, durata minima del vincolo contrattuale ed eventuali costi di attivazione o gestione.
Proprio perché queste condizioni cambiano spesso, ha senso guardare un confronto aggiornato tra gli operatori prima di scegliere, invece di fermarsi alla prima offerta vista in negozio o online.
TIM vs Vodafone vs WindTrePer un libero professionista o una piccola impresa, la scelta dello smartphone non può essere separata da quella della linea e della connettività aziendale: un piano business include tipicamente condizioni dedicate su voce, dati e assistenza, oltre alla possibilità di scaricare l'acquisto come costo dell'attività. Con i prezzi dei dispositivi in salita, molte imprese preferiscono oggi un piano di rinnovo scaglionato dei device aziendali, invece di un unico acquisto massiccio ogni due o tre anni.
In questi casi conviene valutare direttamente le offerte pensate per chi ha Partita IVA, sia sul fronte della linea mobile e fissa sia su quello della connettività dedicata all'ufficio o allo studio.
Partita IVAPer la tua attività
Con i prezzi degli smartphone in aumento e i cicli di sostituzione sempre più lunghi, sempre più persone terranno il proprio dispositivo per più tempo prima di cambiarlo. In questo scenario, avere a casa una connessione fissa stabile e veloce diventa ancora più importante: videochiamate di lavoro, streaming, smart working e utilizzo intensivo del cloud pesano sulla rete domestica molto più che sul solo smartphone, ed è la fibra o la connessione FWA a reggere questo carico, non la sola rete mobile.
In altre parole, lo smartphone e la connessione di casa vanno pensati insieme, non come due acquisti separati e scollegati.
Smartphone + connessioneLa scelta dipende soprattutto dalla copertura disponibile nella zona in cui abiti. Dove arriva la fibra ottica fino a casa (FTTH), un'offerta come quella TIM o Fastweb per il segmento privato garantisce generalmente le velocità più alte e la maggiore stabilità. Nelle zone in cui la fibra non è ancora arrivata o la copertura è parziale, una soluzione FWA (banda larga senza fili) come quella EOLO può rappresentare un'alternativa concreta, spesso più rapida da attivare rispetto ai lavori di scavo necessari per la fibra tradizionale.
Prima di scegliere, conviene sempre verificare la copertura reale nel proprio indirizzo e confrontare le condizioni economiche delle diverse soluzioni disponibili per privati.
Fibra vs FWAPer un'attività con Partita IVA, oltre alla velocità pura contano anche l'affidabilità del servizio, l'assistenza dedicata e le condizioni contrattuali pensate per un uso professionale continuativo, elementi che un'offerta consumer generalista non sempre garantisce allo stesso livello. Le proposte business di TIM e Fastweb per Partita IVA nascono proprio per rispondere a queste esigenze, con linee dedicate e supporto pensato per chi non può permettersi interruzioni.
Se hai dubbi su quale soluzione si adatti meglio alla tua attività, il team SempreConnessi può aiutarti a confrontare le opzioni disponibili in pochi minuti.
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Conclusioni
Il quadro che emerge per l'Italia è più sfumato di un semplice "chi vende di più": l'iPhone 16 resta il modello singolo più desiderato, ma è Samsung, con la sua copertura di tutte le fasce di prezzo, a guidare il mercato italiano in volumi complessivi. Nel frattempo l'intero settore fa i conti con la prima flessione globale in dieci trimestri, spinta da una crisi dei componenti di memoria che sta già facendo salire i prezzi medi ovunque, Italia compresa.
Per chi deve cambiare smartphone nei prossimi mesi, il punto pratico è semplice: vale la pena confrontare con attenzione le opzioni di acquisto, incluso il piano a rate con l'operatore, prima che i listini salgano ulteriormente. E vale altrettanto la pena guardare, nello stesso momento, anche alla connessione di casa o dell'ufficio: uno smartphone nuovo conta poco se la rete che lo circonda non è all'altezza.
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